TERRE ALTE AL CENTRO DELL'EUROPA

Più spazio alla montagna nella programmazione 2014-2020. Via alla definizione delle strategie per le nuove politiche di coesione. Seminario Uncem a Torino il 21 settembre

La montagna torna al centro dell'Europa. E con la nuova programmazione comunitaria 2014-2020, le terre alte sono pronte a trovare nuovo spazio e nuovi finanziamenti. Infatti, anche se le istituzioni dell'Unione europea avevano riconosciuto la specialità e l'importanza delle zone montane fin dal 1975, mediante l'istituzione - nel quadro della Politica agricola comune e di un più ampio regime di aiuti per le aree "svantaggiate" - di un incentivo al reddito degli agricoltori di montagna, al fine di favorire il proseguimento dell'attività agricola e la conservazione dell'ambiente naturale, tuttavia, è stato solo con il Trattato di Lisbona, in vigore dall'1° dicembre 2009, che, per la prima volta nella storia dell'integrazione europea, viene previsto uno specifico riferimento ai territori montani.
Infatti, l'articolo 174 del Trattato sul Funzionamento dell'Unione Europea prevede espressamente che, nell'ambito della politica di coesione economica, sociale e territoriale, "tra le regioni interessate, un'attenzione particolare è rivolta alle regioni che presentano gravi e permanenti svantaggi naturali o demografici, quali le regioni più settentrionali con bassissima densità demografica e le regioni insulari, transfrontaliere e di montagna".
Le norme trovano un parallelo nella Costituzione italiana, la quale, innanzitutto, all'articolo 44, secondo comma, prevede che la legge disponga provvedimenti a favore delle zone montane. In secondo luogo, la stessa Costituzione all'articolo 119, quinto comma, stabilisce che lo Stato possa destinare risorse aggiuntive ed effettuare interventi speciali in favore di determinati enti territoriali, al fine di promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale e rimuovere gli squilibri economici e sociali.La nuova programmazione 2014-2020 presenta diverse novità rispetto al passato in particolare per quanto riguarda la governance e la gestione dei fondi europei. Il 29 giugno 2011 la Commissione europea ha adottato una proposta per il prossimo quadro finanziario 2014-2020 basata sulla strategia denominata "Europa 2020" per una crescita intelligente, sostenibile ed inclusiva.

"Terre Alte al centro dell'Europa" è il titolo del seminario che l'Uncem Piemonte organizza venerdì 21 settembre, alle 9,30, a Torino, nella Sala Viglione del Consiglio regionale, in via Alfieri 15. Invitati, tutti gli amministratori e i funzionari dei Comuni e delle Comunità montane del Piemonte. Previsti gli interventi di Valerio Cattaneo, presidente Consiglio regionale del Piemonte; Mercedes Bresso, presidente Comitato delle Regioni; Massimo Giordano e Roberto Ravello, assessori regionali; Enzo Ghigo, senatore; Giorgio Merlo, deputato; Aldo Reschigna, Consigliere regionale;  Nicolas Evrard, Segretario Aem (Associazione degli Eletti della Montagna); Enrico Borghi, presidente nazionale Uncem; Tino Rossi, Eurodeputato; Beppe Ballauri, presidente di Assoleader Piemonte, Nuria Mignone, project manager e consulente Uncem.



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