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Dalla Repubblica di sabato 22 settembre 2012 Dalla Repubblica di sabato 22 settembre 2012

LA MONTAGNA E L'EUROPA: CONVEGNO A PALAZZO LASCARIS

L'incontro di cento amministratori e funzionari di Gal e Comunità montane sulla montagna e la nuova programmazione europea 2014-2012
"Terre Alte al centro dell'Europa" è il titolo del seminario che l'Uncem Piemonte ha organizzato il 21 settembre 2012 a Torino, nella Sala Viglione del Consiglio regionale. Sono stati invitati tutti gli amministratori e i funzionari dei Comuni e delle Comunità montane del Piemonte. Si sono svolti gli interventi di Lido Riba, presidente dell'Uncem Piemonte, Roberto Ravello, assessore regionale all'Economia montana, Mercedes Bresso, presidente del Comitato delle Regioni, Beppe Ballauri, presidente di Assoleader Piemonte, Mino Taricco, consigliere regionale, Nicolas Evrard, segretario Aem (associazione degli Eletti della montagna), Enrico Borghi, presidente nazionale Uncem, Nuria Mignone, coordinatrice dei progetti europei dell'Uncem e Oreste Rossi, eurodeputato. 

Ai lavori hanno anche presenziato i consiglieri regionali Nino Boeti, Gianna Pentenero e Giampiero Leo. "Più spazio alla montagna nella programmazione 2014-2020. Via alle strategie per le nuove politiche di coesione", è stata la duplice richiesta giunta da Riba. Da parte sua l'assessore Ravello ha ribadito la volontà della regione Piemonte di essere protagonista insieme alle Comunità montane e ai Gruppi di azione locale nel processo di trasformazione che ruota attorno alla montagna. Per Bresso "la montagna deve tornare al centro dell'Europa e con la nuova programmazione comunitaria 2014-2020 le Terre Alte sono pronte a trovare nuovo spazio e nuovi finanziamenti". 

Il presidente Borghi ha rammentato l'impegno che Anci e Uncem stanno svolgendo in sede romana, in positivo confronto con il ministro alla coesione territoriale Barca, affinche' nel prossimo contratto di partenariato tra Commissione Europea e Italia si faccia esplicito riferimento alle zone montane come previsto dall'art. 174 del trattato di Lisbona. In cio', ha aggiunto, occorre riprendere il tema degli strumenti e dare attuazione all'Unione dei Comuni montani come soggetti per l'impiego dei fondi europei per la montagna, anche per superare le attuali complesse bardature burocratiche che a tuttoggi hanno fatto si' che sul programma Leader a livello nazionale si sia speso solo il 5 per cento della somma totale messa a disposizione. I lavori del seminario hanno ripercorso la strada sinora compiuta dalla montagna, area cosiddetta svantaggiata, che nel quadro della politica agricola comune è stata destinataria di un ampio regime di aiuti al fine di proseguire l'attività agricola e la conservazione dell'ambiente. Ma non è sufficiente. Il consigliere regionale Taricco si è soffermato sulla necessità di inserire la montagna tra le zone ammissibili agli aiuti di Stato a finalità regionale, mentre il parlamentare europeo Rossi ha ribadito come nella fase di predisposizione del nuovo contratto di partenariato tra Italia e Commissione europea debba essere garantito un approccio integrato all'impiego dei fondi europei per lo sviluppo territoriale delle zone di montagna, che offra opportunità di sviluppo diversificate e multisettoriali.



Uncem
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