AGENDA DIGITALE: NEI COMUNI MONTANI IL COMPUTER NON PUO' SOSTITUIRE L'INSEGNANTE

Enrico Borghi commenta le ultime decisioni del Governo Monti. Invitando il premier e i Ministri a considerare le specifiche necessità delle Terre Alte
''Non possiamo pensare di superare il gap digitale con misure inadeguate, soprattutto in certe aree marginali del nostro Paese. E mi riferisco in particolare all'idea dell'insegnante che, a distanza, faccia lezione a pochi bambini accuditi da un bidello. Nei piccoli comuni montani l'insegnante elettronico non può costituire una soluzione al problema della scuola. Un'azione di questo tipo, anzi, certificherebbe una didattica di serie B''. Cosi' il presidente nazionale dell'Uncem Enrico Borghi commenta alcuni passaggi del decreto sviluppo bis che contiene la cosiddetta agenda digitale. ''Il computer - aggiunge Borghi - non può sostituire l'insegnante, eventualmente integrarlo. E non e' cosi' che si ''trasforma l'Italia''. Apprezziamo lo sforzo del Governo per colmare il gap tecnologico e infrastrutturale ma chiediamo maggiore attenzione per le necessita' del territorio e in particolare per quei servizi, come la scuola, su cui non possono essere applicate fumose sperimentazioni''.


Uncem
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