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Il comunicato stampa della Giunta regionale Il comunicato stampa della Giunta regionale
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Il programma dell'incontro dei sindaci e degli amministratori delle Terre Alte, venerdì 29 novembre a Torino Il programma dell'incontro dei sindaci e degli amministratori delle Terre Alte, venerdì 29 novembre a Torino

NUOVA LEGGE SULLE UNIONI MONTANE DEI COMUNI: FINALMENTE LE NORME NECESSARIE PER VALORIZZARE I TERRITORI E GLI ENTI LOCALI

Incontro degli amministratori delle Terre Alte venerdì 29 novembre a Torino (Pacific Hotel Fortino)
Dal Giornale del Piemonte, in prima pagina

"Il nuovo disegno di legge sulla montagna, approvato ieri sera dalla Giunta regionale, recepisce le proposte fatte dall'Uncem relative alla necessità di una governance stabile per le Terre Alte, che metta al centro le Unioni montane di Comuni". Così il presidente Uncem Lido Riba commenta il testo che ora passa all'esame del Consiglio regionale. "Avevamo denunciato, in particolare negli ultimi sei mesi, l'impraticabilità della nascita delle Unioni sulla base della legge 11 del 2012 - prosegue Riba - assolutamente non adeguata e applicabile, lontana dalla realtà e in molti punti confusa. Oggi vengono finalmente messe nero su bianco in un articolato le osservazioni che la nostra associazione, con moltissimi amministratori locali, aveva sottoposto alla Giunta e al Consiglio regionale. Va ricordata l'azione del Consiglio delle autonomie locali, dove Anci, Uncem, Legautonomie hanno agito compatte per correggere i vuoti e gli errori della legge 11. Oggi viene riconosciuta l'Unione montana di Comuni come soggetto cardine per le politiche di sviluppo socio-economico della montagna. L'Unione raccoglie le eredità delle Comunità montane, le competenze e il finanziamento. Il nuovo ddl elimina quel meccanismo contorto e dannoso di azzeramento degli attuali enti, prevendendo una corretta e veloce trasformazione delle Comunità in Unioni, come stabilito anche dalle leggi nazionali".

"Non abbiamo tempo da perdere - evidenzia il vicepresidente dell'Uncem Piemonte Giovanni Francini, sindaco di Druogno e presidente della Comunità montana Valli dell'Ossola - Le Unioni dovranno essere operative al più presto. Negli ultimi mesi, incontrando gli assessori Vignale e Molinari, la nostra associazione ha chiesto di accelerare e sostenere la nascita delle Unioni montane, come avvenuto in altre realtà italiane. Abbiamo sempre insistito sul ruolo esclusivo delle Unioni per la gestione dei fondi europei e per la loro capacità di programmazione dello sviluppo per i Comuni che le compongono. Solo in questa direzione si possono drenare sulle aree montane le risorse dell'UE previste dai vari fondi, in particolare il Psr con il Feasr, il Fesr e l'Fse per quanto riguarda innovazione, nascita di nuove imprese e servizi alla persona".

L'Uncem auspica una fase proficua e veloce di lavoro in Consiglio regionale. "Vedremo nelle prossime ore il testo - proseguono Riba e Francini - e faremo anche degli emendamenti ove necessario, ci confronteremo con tutti i gruppi dei partiti presenti a Palazzo Lascaris. Sarà importante agire congiuntamente, istituzioni, politica, sindacati, enti locali. Sul tema delle risorse, ci auguriamo vi sia l'impegno trasversale per fare in modo che il fondo montagna copra le spese del personale delle Unioni che si occupa delle funzioni relative allo sviluppo. Dovranno essere previsti almeno 6 milioni di euro nel bilancio 2014 della Regione, così da garantire sul fronte economico una stabilità sostanziale, dopo 12 mesi di incertezza e smarrimento da parte di amministratori locali e dipendenti".

 

Uncem
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