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La pagina del Corriera della Sera con l'inchiesta sul dissesto in montagna La pagina del Corriera della Sera con l'inchiesta sul dissesto in montagna
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UN MILIONE DI ITALIANI A RISCHIO SULLE MONTAGNE ABBANDONATE. SUL CORRIERE DELLA SERA IL "MODELLO PIEMONTE" PER LA PREVENZIONE

Inchiesta di Paolo Conti sul Corsera di mercoledì 5 febbraio 2014
... Una proposta viene dall'Uncem, Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani, presieduta da Enrico Borghi che afferma: "L'unico sistema percorribile è quello sperimentato già in Piemonte. Prevedere che una quota della tariffa pagata dai cittadini per il servizio idrico integrato (acquedotto, fognatura, depurazione) venga destinata a interventi per la prevenzione del dissesto idrogeologico affidati agli enti locali, che ben conoscono i territori, in accordo con le Regioni. E non da inutili nuove agenzie nazionali...". Sempre dall'Uncem, vero "sindacato della montagna", arriva un altro dato. In vent'anni in Italia i boschi sono aumentati del 25-30%. Ma si tratta di boschi spontanei e invasivi, frutto dell'abbandono delle aree, che compromettono zone coltivabili. Dice un documento Uncem: "Mancano piani forestali per una gestione dei boschi con tagli regolari ogni 25-30 anni, eliminando quelli invasivi e valorizzando la filiera bosco-legna-energia". Risultato operativo: l'Italia importa il 70% del legno che usa mentre i boschi montani aumentano, creano danni all'agricoltura e non tutelano il territorio. Inutile aggiungere altro.



Uncem
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