LEGGE REGIONALE SEMPLIFICAZIONE, IL TESTO COMPLETO DELLE MISURE PER MONTAGNA, ALBERGHI DIFFUSI E FORESTE

Abstract del testo varato il 26 febbraio dal Consiglio regionale del Piemonte. Allegato l'intero testo che nei prossimi giorni verrà pubblicato sul Bur
Uncem anticipa in questa mail il testo della legge Semplificazione che il Consiglio regionale del Piemonte ha approvato il 26 febbraio 2015.Dopo aver anticipato la scheda di lettura, ancora scaricabile dal sito della Regione, Uncem invia il testo della legge (allegato alla presente mail) - non ancora pubblicato sul Bollettino ufficiale - nonché l'abstract delle misure più importanti per montagna e turismo (alberghi diffusi). Si tratta di temi particolarmente importanti per ilm territorio. Sullamontagna, la legge Semplificazione (art. 48) prevede che Vengono accelerate le procedure per il passaggio da Comunità montane a Unioni montane di Comuni. In particolare viene facilitato il percorso di trasformazione delle Comunità montane Valle Elvo, Valle Cervo e Valsesia. Viene permesso alle Unioni montane di Comuni già pronte di svolgere le funzioni delegate dalla Regione in materia di sviluppo montano (ai sensi della legge 3/2014).   

Riportiamo di seguito l'abstract degli articoli su montagna e albergo diffuso. 



Capo XI.

SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI MONTAGNA

Articolo 47 (Modifiche alla legge regionale 28 settembre 2012, n. 11)

Il comma 9 dell'articolo 12 della legge regionale 28 settembre 2012, n. 11 (Disposizioni organiche in materia di Enti Locali) è sostituito dal seguente:

"9. Nel caso di cui al comma 4, il Presidente della Giunta regionale, con proprio decreto, prende atto della trasformazione della comunità montana in unione montana di comuni e determina la data alla quale l'unione montana di comuni subentra in tutti i rapporti giuridici attivi, passivi e contrattuali facenti capo alla comunità montana.".

Al comma 3 dell'articolo 14 della l.r. 11/2012, le parole "automaticamente dalla data di istituzione dell'unione montana di comuni" sono sostituite dalle seguenti "dalla data individuata dal decreto di cui all'articolo 12, comma 9.".


Articolo 48  (Modifiche alla legge regionale 15 dicembre 2014, n. 20)

Dopo l'articolo 3 della legge regionale 15 dicembre 2014, n. 20 (Norme in materia di conferimento alle unioni montane delle funzioni amministrative già attribuite dalla Regione alle comunità montane e modifica alla legge regionale 14 marzo 2014, n. 3 ?Legge sulla montagna'), è inserito il seguente:

"Art. 3 bis. (Disposizioni transitorie)

Nelle more del riordino complessivo delle funzioni amministrative conseguente alla legge 7 aprile 2014, n. 56 (Disposizioni sulle città metropolitane, sulle province, sulle unioni e fusioni di comuni) e fino all'adozione del provvedimento previsto dall'articolo 10 della l.r. 3/2014, le unioni montane possono esercitare le funzioni amministrative di cui all'articolo 3, comma 2, lettera c), della medesima legge con le modalità di cui all'articolo 11, comma 2.".



Capo II.

SEMPLIFICAZIONI IN MATERIA DI TURISMO

(...)

Art. 7. (Albergo diffuso)

  1. L'albergo diffuso assicura i requisiti minimi di ospitalità alberghiera, può includere la prima colazione, nonché la preparazione e somministrazione di alimenti e bevande ed altri servizi accessori.
  2. Le unità abitative devono essere integrate tra loro e con la realtà socio-culturale del territorio e non possono distare più di 1000 metri dallo stabile adibito ad uso comune, preferibilmente ubicato nel centro storico.
  3. In ragione della particolarità e della valenza del contesto architettonico ove l'albergo diffuso è localizzato, che deve essere pienamente salvaguardato, nonché dell'obiettivo strategico volto ad assicurare la rivitalizzazione del relativo tessuto sociale e urbanistico, il regolamento di cui all'articolo 8 può disciplinare deroghe ai parametri urbanistico-edilizi, quali superfici ed altezze minime dei vani abitativi esistenti, in quanto prevalente il principio del restauro conservativo e del recupero filologico delle antiche tipologie abitative storiche.
  4. Negli alberghi diffusi è consentita la presenza di unità abitative dotate di servizio autonomo di cucina, a condizione che il numero dei posti letto non sia superiore al 30 per cento della capacità ricettiva totale.
  5. Con il regolamento di cui all'articolo 8, comma 2, è definita la disciplina di dettaglio degli alberghi diffusi.

Uncem
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