TRUFFA ALPEGGI: BLOCCARE TUTTE LE SPECULAZIONI. GENERANO DANNI ALLA MONTAGNA ONESTA. E ORA SERVONO REGOLE CHIARE SULLA PAC

Dopo gli arresti in provincia di Cuneo, necessario andare a fondo ed eliminare ogni altra frode. Ci rimettono le aziende agricole oneste che tengono vivo il territorio con passione e determinazione
La truffa degli alpeggi scoperta dalla Guardia di Finanza e dal Corpo forestale di Cuneo - con arresti e indagati in tutto il nord-Italia -, rappresenta l'ennesimo enorme danno per tutto il sistema agricolo piemontese, nonché per l'intero comparto economico delle Terre Alte e per centinaia di imprenditori onesti. L'Uncem lo ribadisce con forza come aveva già fatto a marzo dopo gli arresti in Val di Susa per fatti analoghi a quelli di Cuneo.

Lucrare su territorio, beni ambientali, paesaggistici, confidando nel mancato controllo delle autocertificazioni è certamente da condannare. La Magistratura farà il suo percorso e le indagini dovranno fare chiarezza su tutte le pratiche poco chiare, sulle frodi, sui pascoli affittati da imprese agricole che hanno le sedi distanti anche mille chilometri dai luoghi dove gli animali dovrebbero essere condotti. Uncem si unisce alle richieste di chi pretende una migliore organizzazione del sistema della Pac (Politica agricola comunitaria) dove questa tocca appunto alpeggi, pascoli e monticazione.

C'à da risolvere il problema degli affitti altissimi, di alpeggi privati in particolare, che non permettono alle imprese del territorio di affittare le aree dove condurre mandrie e greggi. Non solo. Questo fenomeno di aumento delle richieste economiche per l'affitto ha generato negli ultimi anni fenomeni di speculazione, penalizzando i veri allevatori, creando un vero mercato nazionale - non senza il rischio di infiltrazioni malavitose - che va bloccato. Uncem ha chiesto recentemente ai Comuni montani di evitare aumenti e verificare, per quanto nelle loro possibilità, il reale utilizzo di pascoli e alpeggi, a vantaggio anche della manutenzione del territorio e della prevenzione del dissesto. Si tratta di temi chiave per la montagna che vuole ricostruire un tessuto economico. È evidente che i controlli della Guardia di Finanza come del Corpo forestale devono essere efficaci ed eliminare ogni tentativo di truffa. Uncem rinnova alla Regione Piemonte la richiesta di aprire a breve un tavolo sulla questione pascoli e alpeggi nelle aree montane così da fare il punto anche con le associazioni di categoria su quanto sta avvenendo.



Uncem
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