CHEESE A BRA ACCENDE I RIFLETTORI SU MONTAGNA, ALPEGGI, IMPRESE. FORMAGGI DELLE TERRE ALTE EMBLEMA DI CHI RESISTE E VINCE LE SFIDE

Uncem con Slow Food dice NO a ogni possibile speculazione su alpeggi e uso improprio dei fondi UE da parte delle aziende. Necessarie azioni per supportare i piccoli Comuni. L'Europa deve ascoltarci
È particolarmente significativo che l'edizione 2015 di Cheese, a Bra, da oggi a domenica, sia dedicata ai giovani e alla montagna. Un perfetto binomio da realizzare per il rilancio dell'economia piemontese, che deve guardare alle nuove generazioni, premiando idee e innovazione, alla montagna come bacino di risorse e luogo di una nuova economia sostenibile, ma anche puntare sull'agricoltura per la difesa dei luoghi, il rilancio turistico dei territori, il rilancio dei mestieri che hanno fatto grande la nostra Regione.

Uncem si schiera con Slow Food contro ogni speculazione in particolare nella gestione degli alpeggi. Troppe aziende della pianura, non senza atteggiamenti riconducibili al ricatto e alla truffa, provenienti anche da regioni italiani distanti 600 o 1000 chilometri, mettono le mani su pezzi di alpeggi piemontesi. Alzano la posta, aumentano l'offerta a dismisura vincendo le aste e distruggendo i piccoli produttori locali, per i quali diventa impossibile competere. Molti Comuni montani delle nostre vallate, sempre di più, si sono già opposti a queste logiche, purtroppo spesso avvallate dall'UE. Guardia di Finanza e Corpo Forestale, d'intesa con tanti Sindaci e Amministratori locali, hanno fatto la loro parte, punendo adeguatamente chi vuole speculare e compromettere il sistema lattiero-caseario. "Comuni e imprese hanno bisogno di una legislazione migliore, più chiara - precisano Enrico Borghi e Lido Riba, presidente nazionale e regionale Uncem - e su questo tema, come su quello del latte in polvere, inaccettabile per produrre formaggi, l'UE deve ascoltarci. Impedendo ogni possibile tentativo di truffa ai danni della Pac. Sta partendo il Psr 2014-2020 in cui sono presenti cifre importanti per la valorizzare alpeggi e imprese agricole. Della necessità nuove regole abbiamo parlato più volte con gli assessorati regionali all'Agricoltura alla Montagna, con il Viceministro dell'Agricoltura Andrea Olivero, nei quali abbiamo trovato un'attenzione molto alta, diversa dal passato, che tutto il sistema agricolo piemontese apprezza.".

La produzione di formaggi in alpeggio, nei mesi estivi, è l'emblema di quella "Resistenza casearia" della quale parla Slow Food e che avrà a Cheese i riflettori del mondo puntati addosso. Parleranno uomini e donne delle nostre montagne, delle Alpi e degli Appennini che ogni giorno lottano con una legislazione fatta per chi opera in pianura, che purtroppo non li difende bensì arriva a vessarli. Con eccellenza e qualità delle produzioni, esportate in tutto il mondo, dimostrano di saper vincere le sfide e la competizione globale. "Oggi abbiamo una serie di proposte importanti per loro - prosegue Borghi - contenute nel disegno di legge sui piccoli Comuni e la Montagna in discussione alla Camera e speriamo di veloce approvazione. Penso alla defiscalizzazione per le aree montane e per chi fa impresa nelle Terre Alte, riequilibrando con solidarietà e sussidiarietà le differenze socio-economiche terrritoriali. Vi è su questo, come sulla Strategia per le Aree interne, una buona convergenza di molti Parlamentari che conoscono queste materie e sono profondamente radicati sul territorio. Cheese evidenzierà idee e proposte delle quali la politica non può non tenere conto".


Uncem
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