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COMPRA IN VALLE, LA MONTAGNA VIVRA'. SALVIAMO I NEGOZI NEI PAESI DELLE TERRE ALTE

SFIDA CULTURALE, SOCIALE, ECONOMICA E ISTITUZIONALE. CAMPAGNA UNCEM TRA I COMUNI E SUI SOCIAL
In Piemonte, 81 Comuni non hanno un negozio. La desertificazione commerciale è in crescita: erano 78 nel 2014, 77 nel 2013, 79 nel 2012. Salvare i negozi sotto casa, nei piccoli Comuni e nei centri delle aree montane, è una necessità. Uncem ha diffuso una nota agli Amministratori locali e sui social per rilanciare lo slogan "Compra in valle, la Montagna vivrà", ideato alcuni anni fa dalla Camera di Commercio di Cuneo con un'operazione transfrontaliera. Un impegno per i singoli e le comunità, un monito, una sfida sociale, culturale, economica e istituzionale.

Determinante per Uncem è difendere e valorizzare i negozi sotto casa, schiacciati dai supermercati e dai centri commerciali aperti dagli anni ottanta a oggi. Nei Comuni montani, il negozio è un ancoraggio della comunità. Luogo di aggregazione prima ancora che di acquisto. Punto multifunzionale dove comprare alimentari, frutta, verdura, prosciutto e formaggi, biscotti e succhi di frutta, poi sigarette e giornali. Punto dove matura la comunità. Eppure, in Piemonte oltre 80 Comuni non hanno più un negozio. Duecento su 1.205 hanno solo un esercizio commerciale. Sono cioè a rischio desertificazione. "Servono scelte politiche chiare, ma anche una diversa consapevolezza della comunità che vive su un territorio - spiegano Paola Vercellotti e Marco Bussone, vicepresidenti Uncem Piemonte - Stiamo spingendo Regione e Parlamento a varare leggi che individuino sgravi fiscali e minor carico burocratico per chi possiede un negozio in un Comune montano, per chi avvia un'attività nelle Terre Alte, per chi vuole potenziare una piccola impresa, per chi apre una partita iva. Devono poi essere incentivati i centri multifunzionali, negozi che vendono prodotti e allo stesso tempo svolgono dei servizi". Ce ne sono già alcuni. Alimentari che hanno anche il dispensario farmaceutico, edicole che sono anche cartolerie e posta. Ma bisogna fare di più. Vi è già una proposta di legge in parlamento (dedicata ai piccoli Comuni e alla montagna), che vede come primo firmatario Enrico Borghi, presidente nazionale Uncem; istituisce "centri multifunzionali nei quali concentrare la fornitura di una pluralità di servizi, in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza, nonché lo svolgimento di attività di volontariato e associazionismo culturale".
Se è vero che nelle aree montane quando chiude una scuola chiude un Comune, quando chiude un negozio intere fasce di popolazione sono a rischio. "Per questo da una parte deve essere favorito l'e-commerce, anche partendo dai negozi esistenti - proseguono Vercellotti e Bussone - dall'altra vi devono essere supporti economici pubblici per la consegna dei prodotti agli anziani, anche grazie alla rete di volontariato o al servizio civile. Porta a porta, come fatto alcuni anni fa da diverse Comunità montane, con costi progettuali bassissimi, ma altissimi livelli di efficienza e miglioramento della qualità della vita della terza età". Due facce della stessa medaglia.

Salvare i piccoli negozi nei Comuni di montagna passa dalla nuova consapevolezza e dalle scelte culturali di chi vive e frequenta la montagna. Un appello è utile. "Chi sceglie la montagna per sciare, per una ciaspolata, per una giornata di relax, non si porti da casa panino, acqua, salame, formaggio - scrive Uncem in una lettera aperta - Si fermi a comprarli nel negozio della piazza del paese. Si fermi e pensi al grande valore del suo gesto. Chi vive in montagna, si faccia due calcoli e scelga la dimensione sociale vera, l'esercizio di prossimità, che conosce benissimo sia per i prodotti che vende, sia per il proprietario che te li offre. "Compra in valle, la Montagna vivrà" deve essere vivo oggi. Scegliere il negozio sotto casa. Volergli bene. Chiedere anche che sia migliore, proporgli novità, opportunità, modernità, sorriso, accoglienza. Non avere paura di 'salvare' un negozio, un bar, un paese. Così, solo comprando in valle, la montagna vivrà".
Uncem
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