ASSOCIAZIONI FONDIARIE, SEMINARIO IN UNCEM: "EFFICACE STRUMENTO PER IL RECUPERO PRODUTTIVO E PAESAGGISTICO DELLA MONTAGNA"

Le associazioni fondiarie sono lo strumento più semplice per superare la parcellizzazione l'altissimo frazionamento del territorio montano. Le Asfo permettono il recupero produttivo e paesaggistico di aree oggi abbandonate, pascoli e foreste. Le prime in Piemonte sono nate nel 2002, ad Avolasca e a Carnino, frazione di Briga Alta. "Il frazionamento ha ingessato ogni intervento produttivo in montagna", ha ribadito stamani in Uncem il prof. Andrea Cavallero, docente al Disafa dell'Università di Torino, intervenendo al seminario dedicato proprio alla realizzazione delle associazioni fondiarie. Presenti Amministratori di Comuni e Unioni, docenti e studenti universitari, rappresentanti di associazioni di categoria, dei Gruppi di Azione locale; all'incontro ha partecipato anche il Consigliere regionale Elvio Rostagno.

Sulle associazioni fondiarie, grazie all'impegno degli assessori Giorgio Ferrero e Alberto Valmaggia, la Regione ha avviato l'iter per la stesura di un disegno di legge, sostenuto negli obiettivi da moltissimi sindaci e imprenditori. Le Asfo darebbero continuità al settore primario che è il primo vettore di sviluppo delle Terre Alte. "Senza imprese non c'è economia - ha ribadito Il presidente Lido Riba - non vogliamo assistenza ma opportunità di crescita. Le Asfo, riunendo piccoli appezzamenti di terreni, molto spesso abbandonati, possono far crescere nuove attività imprenditoriali, strappare territorio all'abbandono".

"Abbiamo copiato quanto fatto in Francia quarant'anni fa - ha detto il prof. Cavallero - Già nell'Ottocento in Italia, nelle aree rurali, avevamo gestioni comuni del patrimonio. il regolamento delle associazioni fondiarie è snello, la gestione ha costi ridotti, inferiori al consorzio. Serve un senso civico nuovo per superare i particolarismi, nell'interesse generale. L'associazione non ha fini di lucro, i terreni conferiti non vengono usucapiti e la gestione permette il recupero di ampie aree abbandonati. I Comuni e le Unioni sono i principali promotori delle associazioni, come obiettivo strategico per il territorio. Le Asfo permettono un'agricoltura sostenibile, valorizzano la filiera dell'erba, in cui i giovani agricoltori sono artigiani dell'eccellenza produttiva nel territorio montano. Servono dunque forme di sostegno tecnico per i giovani che vogliono creare attività in montagna. Le Asfo servono anche per i boschi, con un buon assestamento forestale che dà grandi vantaggi. Ora aspettiamo la veloce approvazione della legge, così da risolvere una serie di criticità che le prime dieci Asfo nate in Piemonte hanno evidenziato".
Uncem
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