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BANDA LARGA E SERVIZI INNOVATIVI NELLE SMART VALLEY. IL PIEMONTE APRE L'AGENDA DIGITALE CON I COMUNI MONTANI

LA SFIDA SI VINCE NELLE TERRE ALTE
Infrastrutture per la digitalizzazione, banda larga per nuovi servizi, vallate smart, intelligenti, per fermare lo spopolamento e attirare nuove imprese e famiglie. Si muove su questi tre assi l'Agenda digitale del Piemonte. Parte dai Comuni delle aree montane, 553 raccolti in 54 Unioni, messi al primo posto. Il digital divide si vince nelle Terre Alte. Tocca non solo la trasmissione di dati, internet, ma in primo luogo televisione e telefonia. I dati (raccolti un mese fa da Uncem con un questionario on line) sono emblematici: oltre 600mila persone hanno problemi di ricezione del digitale terrestre, 500mila navigano in internet a meno di 100kbs, altrettanti hanno difficoltà a telefonare e ricevere il 3 o 4G. Sfide aperte che dovranno essere considerate nella stesura dei bandi Infratel per investire 290milioni di euro per dotare tutti i territori "a fallimento di mercato", le aree interne e montane, di nuove infrastrutture tecnologiche, per la banda larga, per internet ad alta velocità, e attraverso la fibra ottica, anche per telefonia e la tv.

Se ne parlerà giovedì 5 maggio, dalle ore 9,30 nella sala conferenze del CSI Piemonte a Torino (corso Unione Sovietica 216), all'interno di un convegno promosso da Anci e Uncem. "Innovazione tecnologica e Terre Alte. Il cambiamento come opportunità". Tre le sessioni del convegno: la prima vedrà intervenire Riccardo Rossotto, Presidente CSI Piemonte; Aldo Reschigna, Vicepresidente Regione Piemonte; Giuseppina De Santis, Assessore all'Innovazione della Regione Piemonte; Michele Pianetta, Vicepresidente Anci Piemonte; Marco Bussone, Vicepresidente Uncem Piemonte. La seconda sessione sarà dedicata all'innovazione per nuovi Enti e una migliore PA. Interverranno i funzionari e dirigenti del CSI Marco Perotto ("Innovare la PA per lo sviluppo socio-economico dei territori"), Vito Baglio ("Il data center del CSI Piemonte e la sicurezza dei dati"), Pier Gruero ("Il piano nazionale Banda Ultra Larga e il Sistema Nazionale di Autenticazione"), Vittorio Vallero ("Innovation Center e Living Lab - esperienze del territorio"), Stefano Drago ("Il ruolo del CSI Piemonte e le Unioni di Comuni". Nella terza parte del convegno, la voce al territorio tra buone pratiche e modelli di chi sta vincendo la sfida dell'innovazione: Carla Bue, Direttore Unione montana Alta Langa, e Simone Aguzzi, Sindaco di Mombarcaro e Vicepresidente Gal ("Gli adempimenti normativi in tema di Innovazione. Il percorso dell'UM Alta Langa"), Giampiero Bozzello, Direttore Unione Montana Valle Elvo e Dottore di Ricerca dell'Università di Torino ("La Cuc e la razionalizzazione dei sistemi informativi in edilizia. L'esperienza dell'UM Valle Elvo"), Davide Musso e Fulvio Rubiolo, Tecnici Unioni montane Valle Grana e Valle Maira ("L'organizzazione del SUAP e l'introduzione del Cloud"), Fabrizio Ferrari, Città di Alessandria e Comitato tecnico scientifico CSI Piemonte
("La partecipazione dei dipendenti a processi di efficientamento dell'azione amministrativa nel campo dell'Innovazione").

"La Regione apre con Anci e Uncem il suo percorso di costruzione del piano banda ultralarga e la sua agenda digitale. É evidente a tutti che la sfida del digital divide, nel nostro Paese, in Piemonte, la vincono i territori, le aree interne e montane. Abbiamo 290 milioni di euro da investire in infrastrutture per portare servizi e infrastrutture nelle vallate alpine e nelle zone appenniniche", commentano Michele Pianetta e Marco Bussone, vicepresidenti Anci e Uncem. "Se con le nuove reti di fibra ottica, o con sistemi wi.fi e satellitari, non porteremo servizi migliori ai territori, avremo fallito. E così nessun operatore attiverà la rete nelle aree a fallimento di mercato, come successo finora. Dobbiamo evitarlo - evidenziano Pianetta e Bussone - La Regione dovrà con noi fare in modo che il tema dei servizi sia determinante già nelle convenzioni che Comuni e Unioni firmeranno con il Mise e con Infratel al fine di avviare i lavori. Ne parleremo il 5 maggio con il CSI, il cui lavoro è determinante per rendere migliori e più uniti i nostri Enti, compresi i piccoli Comuni".

Per Riccardo Rossotto, Presidente del CSI Piemonte, "grazie alla collaborazione con Anci e Uncem Piemonte il 5 maggio avremo la possibilità di ospitare presso la nostra sede i Comuni e le Unioni delle Terre Alte che forse oggi più di tutti hanno bisogno di un supporto per affrontare la sfida digitale e la crescita socio-economico dei territori maggiormente soggetti al digital divide. Per il CSI Piemonte, che oggi conta circa 130 enti consorziati, questa è un'ulteriore opportunità per confermarsi responsabilmente nel proprio ruolo di riferimento a favore di tutto il territorio piemontese".

Uncem
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