OPERAI FORESTALI: A RISCHIO ALTRI POSTI DI LAVORO IN MONTAGNA

Sono mille i lavoratori, tra Comunità montane e forestali, ai quali la Regione Piemonte deve dare risposte certe
La manifestazione degli operai forestali davanti al Consiglio regionale

L'Uncem Piemonte si unisce alla preoccupazione dei cinquecento operai forestali che stamani hanno manifestato davanti al Consiglio regionale del Piemonte, contro i tagli dei fondi loro destinati, preannunciati nelle scorse settimane. Il loro impegno sul territorio montano è fondamentale: importantissimo il lavoro che svolgono per la manutenzione di rii e versanti, l'attività vivaistica, l'ingegneria forestale, le attività di conservazione dei boschi. «Si tratta di persone che hanno scelto di vivere e lavorare in montagna - spiega Lido Riba, presidente dell'Uncem Piemonte - sul territorio dove sono nati e cresciuti. Le regole dei bilanci non possono far crollare questo impegno, da sempre riconosciuto e riconoscibile da sindaci e amministratori, di Comuni e Comunità montane».

«In Piemonte ci sono 900mila ettari di foreste, per il 90 per cento in aree montane - prosegue Riba - E' necessario un lavoro continuo di mantenimento, di difesa e protezione. La filiera del legno è il grande motore della nuova economia montagna. Gli operai forestali possono giocare un ruolo importantissimo in questa fase, conoscendo benissimo il territorio e i boschi del Piemonte. Con i Comuni e le Comunità montane ci auguriamo che la Regione possa trovare le risorse necessarie per garantire il loro impegno, ma soprattutto possa individuare nuove progettualità, il continuo aggiornamento tecnico degli operai, la costante interazione con gli enti locali. Questo garantirebbe anche una migliore difesa dell'assetto idrogeologico». «Con il concorso di tutte le forze politiche, di tutti i Consiglieri regionali, della Giunta, mi auguro - sottolinea il presidente dell'Uncem - che si possano trovare nel più breve tempo possibile le soluzioni economiche e organizzative per mantenere gli operai forestali e dare un futuro certo ai 435 dipendenti delle 22 Comunità montane. In totale, mille persone che lavorano in montagna e per la montagna».

 

Uncem
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