RETI VIARIE E FERROVIARIE NEL SUD-OVEST DEL PIEMONTE: CONVEGNO A CUNEO SU TRANSITI, NUOVE INFRASTRUTTURE, RAPPORTI TRANSFRONTALIERI E VALICHI ALPINI

Le reti viarie e ferroviarie transfrontaliere sono decisive per i rapporti del Piemonte con le Regioni dell'arco alpino e la Francia. Un tema chiave per la montagna e per le relazioni tra aree urbane e aree interne, tra centro e periferia, accorciandone distanze e trasformando i rapporti. Per questo, Uncem, a tre anni dalla prima iniziativa pubblica sui "Passaggi a Sud Ovest" del giugno 2014, organizza un nuovo convegno sulle reti viarie e ferroviarie nel Cuneese e nell'intero Piemonte. Si terrà sabato 29 luglio a Cuneo, dale ore 9,30 in Sala Vinaj (via Roma 4) e vedrà l'intervento di Amministratori locali, di politici regionali e nazionali, di tecnici e professionisti. "Comunicazioni viarie e ferroviarie nel Sud Ovest del Piemonte: tra Cuneo-Nizza-Imperia e il Sud Est francese", il titolo dell'evento promosso dall'Uncem.

Al convegno interverranno, con il Presidente Uncem Piemonte Lido Riba, Giorgio Ferraris, Sindaco del Comune di Ormea e Presidente Unione montana Alta Val Tanaro, Loris Emanuel, Sindaco di Moiola e Presidente Unione montana Valle Stura, Gian Pietro Pepino, Sindaco di Entracque e Presidente Unione montana Alpi Marittime, Angelo Fruttero, Sindaco di Limone Piemonte, Franco Revelli, Consigliere di Limone Piemonte, Jean Pierre Vassallo, Sindaco di Tenda, Milva Rinaudo, Consigliera provinciale delegata ai Progetti comunitari, il sen. Stefano Esposito, Vicepresidente Commissione permanente Lavori pubblici del Senato, Nadia Conticelli, Presidente Commissione Trasporti del Consiglio regionale del Piemonte, l'on. Chiara Gribaudo, Deputata di Cuneo al Parlamento, Francesco Balocco, Assessore regionale ai Trasporti.

"Per i territori alpini del sud ovest che comprendono le aree cuneesi, il ponente ligure e la PACA francese - spiega Riba - i valichi sono sempre stati le arterie vitali delle relazioni economiche, sociali e culturali. La loro ostruzione costringe le nostre vallate, attraverso le quali transita una parte dell'Europa, a rannicchiarsi nel ruolo residuale di periferia del Piemonte". Non può essere così. "Tre anni fa lanciammo un allarme - evidenzia il Presidente Uncem - ora torniamo a ragionare sui temi posti, analizzando le problematiche e le necessità. Sul Tenda in particolare, abbiamo bisogno di una ripresa dei lavori e di una loro accellerazione. A chiederlo con noi sono i territori, gli Enti locali, gli operatori economici, le imprese turistiche, che devono avere risposte certe su tempi e modalità di intervento, così da poter fare una seria programmazione economica rispetto alle stagioni turistiche invernali ed estive".


Uncem
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