AIRBNB PER LA MONTAGNA E I BORGHI ALPINI, UNCEM: SHARING ECONOMY E PIATTAFORME NECESSARI PER NUOVI SVILUPPO E SERVIZI NELLE AREE MONTANE. SOLUZIONI INNOVATIVE PER SECONDE CASE E START UP

Le piattaforme di condivisione di informazioni e strumenti possono dare risposte al bisogno di nuovi servizi e di nuove opportunità di sviluppo socio-economico nelle aree montane. Uncem conferma questa necessità e rilancia l'impegno delle aree alpine e appenniniche nel generare crescita grazie alla sharing economy, alla crescita inclusiva, capace di accorciare le distanze tra le zone urbane e quelle rurali e interne. Sessanta amministratori locali, professionisti, imprenditori e cittadini hanno partecipato all'incontro organizzato in Uncem a Torino con i vertici della piattaforma Airbnb, nata per facilitare la relazione tra chi cerca e chi mette a disposizione un appartamento o stanze per brevi periodi. "Stiamo facendo un buon lavoro con la Regione Piemonte nella promozione dell'uso di seconde case che qui abbondano - ha spiegato Giulio Del Balzo, Public Policy Associate di Airbnb - in particolare nelle aree montane. Per questo motivo abbiamo accolto con piacere l'invito di UNCEM e siamo lieti dell'interesse espresso da sindaci sindaci e piccoli comuni. Il cittadino, grazie a piattaforme come la nostra, può diventare imprenditore di se stesso".

Nuovi fronti della domanda e dell'offerta turistica che la montagna prova a interpretare e a sviluppare. Non a caso, molti sindaci di piccoli e grandi Comuni presenti all'incontro in Uncem hanno ribadito il grande interesse dell'Ente locale quale vettore di conoscenza e opportunità per il territorio. Dopo che la Regione ha normato la "locazione turistica" nella legge 13 del 2017, si attende ora il regolamento attuativo che secondo Uncem dovrà essere snello ed efficace, capace di dare delle regole senza però ingessare le soluzioni legate all'economia della condivisione, quella sharing economy che oggi apre ampie finestre di crescita per le aree montane e rurali. Airbnb lo dimostra, avendo già agito in particolare sui borghi italiani, usando la tecnologia per dare ai turisti l'opportunità di entrare in contatto diretto con la comunità. Anche in Comuni montani dove oggi non vi sono strutture ricettive (circa 200 in Piemonte), la piattaforma nata a San Francisco può garantire posti letto e forme di accoglienza. Uncem ha chiesto alla Regione di costruire un vademecum in modo da comunicare efficacemente regole amministrative, organizzative e fiscali per gli "host", privati o imprese che affittano per breve tempo. 

Le Unioni montane di Comuni, costruendo opportunità di sviluppo, potranno fare animazione e comunicazione, ma anche stimolare la nascita di start up capaci ad esempio di occuparsi del servizio unendo più privati interessati a entrare con loro immobili su Airbnb o su altri portali analoghi. Nuovi mestieri per nuovi servizi, in territori che si rigenerano guardando positivamente al patrimonio edilizio e immobiliare fino a ieri considerato solo un enorme peso.

Uncem
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