IL MINISTRO PROFUMO NELLE VALLI DI LANZO

Sabato 21 aprile a Cantoira per parlare di scuole di montagna

Domani, sabato 21 aprile 2012, il Ministro dell'Istruzione Francesco Profumo salirà nelle Valli di Lanzo per incontrare sindaci e amministratori di Comuni e Comunità montana, famiglie e studenti, che gli presenteranno la situazione delle scuole dell'area montana più vicina a Torino. Da un anno, il Comitato di genitori - presieduto da Marisa Bianco - d'intesa con la dirigenza dell'Istituto comprensivo Murialdo - guidato da Vilma Maria Pont - e i sindaci, ha avviato un inteso programma di valorizzazione delle scuole dei Comuni delle Valli (Traves, Pessinetto, Mezzenile, Ceres, Ala di Stura, Balme, Cantoira, Chialamberto, Groscavallo), evidenziandone il grande ruolo educativo fondamentale per la sopravvivenza delle comunità.

 

Ad accogliere il ministro, ci sarà Celestina Olivetti, presidente della Comunità montana Valli di Lanzo, Ceronda e Casternone e sindaco di Cantoira. .«L'arrivo del Ministro Profumo a Cantoira - sottolinea Olivetti - è sicuramente un gesto importante che evidenzia la grande necessità di dialogo e confronto dei territori montani a cui il governo e i nostri parlamentari non possono sottrarsi. Al Ministro ribadiremo l'importanza dei piccoli plessi nei piccoli Comuni di montagna. Chiederemo una maggiore attenzione delle istituzioni per i servizi nelle Terre Alte, dove i sovracosti sono naturali ed è massimo l'impegno degli amministratori dei Comuni per non farli gravare sui cittadini. E' indubbio che un servizio scolastico di qualità, organizzato in maniera diversa dalle aree urbane e di pianura, con numeri e specifiche necessità, sia la ricchezza del nostro futuro».


La scuola della montagna piemontese è oggi una realtà che vive grandi difficoltà dovute alla rarefazione abitativa, alla marginalità, alle pluriclassi, ai numeri ridotti di alunni, alle distanze, al disagio dei trasporti e delle comunicazioni, ma che nel contempo - se adeguatamente supportata - esprime potenzialità e ricchezze umane da riconoscere e valorizzare. «Sono le due facce delle nostre scuole - spiegano Lido Riba, presidente Uncem Piemonte, e Mauro Garbano, componente della Giunta Uncem - il rischio d'emarginazione e l'avanguardia didattica. A situazioni critiche si alternano, infatti, esempi eccellenti di didattica e di sperimentazione con i quali si cerca di porre rimedio alle difficoltà educative e organizzative. Grazie al lavoro prezioso di insegnanti, dirigenti, personale scolastico si è fatto un grande salto di qualità sull'offerta formativa: nuove tecnologie, multimedialità, sperimentazioni, multiculturalità, plurilinguismo, esperienze didattiche e pedagogiche innovative e attualissime che sono diventate prassi quotidiana». Le scuole di montagna hanno le loro grandi potenzialità nella dimensione "umana" del vivere quotidiano, nella piccola comunità, per alcuni aspetti più accogliente, nella presenza di piccoli gruppi classe che permettono di svolgere più facilmente attività di ricerca - azione e di innovazione didattica. «Molti dei progetti che gli istituti scolastici, come il Murialdo nelle Valli di Lanzo, propongono per l'arricchimento dell'offerta formativa prevedono l'utilizzo dell'ambiente montano come laboratorio educativo e didattico - proseguono Riba e Garbano - consentendo la realizzazione di una molteplicità di iniziative di ricerca e scoperta del territorio Iniziative che rafforzano il legame e l'appartenenza degli alunni in montagna, nei luoghi nei quali "vogliono" continuare a  vivere».



Uncem
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