IMPIANTO A BIOMASSE DI SPARONE: UNA DICHIARAZIONE DI LIDO RIBA, PRESIDENTE UNCEM PIEMONTE

«Il nuovo impianto a biomasse che nascerà a Sparone, nella Comunità montana Valli Orco e Soana, rappresenta un traguardo di grandissima portata per tutto il sistema economico delle Terre Alte». Lo afferma Lido Riba, presidente Uncem Piemonte.

«Nella presentazione di stamani a Colleretto Giacosa - prosegue - è stata evidenziata da tutti i soggetti protagonisti nella realizzazione del pirogsificatore che utilizza biomasse legnose per produrre energia elettrica e termica, la portata economica di un'operazione alla quale lavoravamo da tempo. Le Cooperative Aeg Reti Distribuzione ed Aeg Energia e Gas hanno confermato il loro grande impegno per il territorio e per lo sviluppo delle Terre alte. Il legno è una delle risorse più preziose che ha oggi la montagna. Lo abbiamo ribadito sabato scorso a Cuneo, presentando il dossier sulla filiera legno-energia. Ma occorre far decollare nuovi processi virtuosi di utilizzo, con le migliori tecnologie messe a disposizione dal mercato, come quella scelta per Sparone da Aeg. Crediamo infatti - e con l'Uncem la società mista pubblico privata Energyvos, il consorzio di proprietari Reisabosc, la Comunità montana, tutti i Comuni - che dobbiamo dare nuovo valore ai nostri naturali "pozzi di petrolio". La nascita di una sostenibile filiera energetica permetterà l'incremento della gestione associata dei boschi, la strutturazione più incisiva del consorzio di proprietari, la creazione di una piattaforma logistica territoriale di gestione del legno, la produzione di quantità maggiori di legname da opera ad alto valore sul mercato, la nascita di nuove imprese collegate alla filiera legno, dunque la genesi di nuovi posti di lavoro. Quelli che fino a pochi anni fa sembravano sogni irrealizzabili, oggi sono progetti concreti che vedono uniti per la realizzazione enti pubblici e imprese private. Un modello che nasce in montagna, nelle Valli Orco e Soana appunto, nella Comunità montana pluripremiata per i suoi traguardi, e potrà essere esportato anche al di fuori del Piemonte. Il nostro lavoro in questa direzione prosegue. I progetti come quello di Sparone e della Società Energyvos dimostrano la necessità di una nuova gestione delle risose naturali, in primis legno e acqua, impedendo il drammatico esproprio da parte di grandi multinazionali senza compenso per il territorio, avvenuto negli anni passati. In questo processo stanno i nuovi meccanismi della green economy, nei quali la montagna sarà protagonista, anche per l'uscita dalla crisi del Piemonte e del Paese».


Uncem
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