''DALLE COMUNITÀ MONTANE ALLE UNIONI MONTANE'': SEMINARIO UNCEM

A Pinerolo venerdì 11 maggio 2012, con gli amministratori dei 22 enti piemontesi.

"Dalle Comunità montane alle Unioni montane. Prospettive degli Enti locali in base agli indirizzi di riforma della Regione Piemonte e della Carta delle autonomie" è il titolo del seminario promosso dall'Uncem Piemonte che si terrà domani, venerdì 11 maggio, dalle 9,30 alle 18 presso la sede della Comunità montana del Pinerolese in piazza III Alpini a Pinerolo. Obiettivo, approfondire il confronto sui temi del passaggio dalle Comunità montane alle Unioni montane, alla presenza degli attori regionali e in vista della discussione in Consiglio regionale dei due testi di riordino dell'associazionismo degli enti locali. Invitati, i presidenti delle 22 Comunità montane piemontesi, i presidenti delle Assemblee dei Sindaci, gli assessori e i funzionari degli enti, i componenti della Giunta e del Consiglio Uncem.

Al seminario Uncem di Pinerolo, interverranno Elena Maccanti, Assessore regionale agli Enti locali, Roberto Ravello, Assessore regionale alla Montagna, Aldo Reschigna, Capogruppo consiliare PD (presentatore del pdl n. 191), Gian Luca Vignale, Presidente della Commissione Montagna del Consiglio regionale, Mauro Marino, componente Commissione Affari Costituzionali del Senato, Sergio Foà, Docente di Diritto amministrativo dell'Università di Torino, Enrico Borghi, Presidente Uncem nazionale, Marco Balagna, assessore alla Montagna della Provincia di Torino, Lido Riba, Presidente Uncem Piemonte, con i vicepresidenti Dina Benna e Giovanni Francini.

Alle 12, il direttore generale del CSI Stefano De Capitani e il presidente Uncem Lido Riba firmeranno - all'interno di una conferenza stampa - il protocollo per la diffusione della piattaforma e dei servizi "Piemonte Facile" nei Comuni montani piemontesi, attraverso le Comunità montane.

«Il seminario - spiega Lido Riba - sarà l'occasione per analizzare le strategie di trasformazione delle Comunità montane in Unioni montane dei Comuni, come prevede il disegno di legge regionale varato dalla Giunta e anche la Carta delle Autonomie nazionale. Abbiamo bisogno del più ampio confronto per capire insieme come rispondere alle necessità legislative, ma soprattutto ai reali bisogni delle Terre Alte, con 553 Comuni che devono trovare nuove forme di collaborazione e interazione. Le Comunità montane hanno all'attivo 40 anni preziosi di storia di gestione associata dei servizi e di progetti per lo sviluppo. Questa storia non va polverizzata, ma deve essere la base per i nuovi modelli istituzionali per la crescita sociale ed economica della montagna, a beneficio di tutto il Piemonte».



Uncem
images/slices/header_dx_download.png